Avventura, azioneStati Uniti
1981
di Menahem Golan
Recensisco qui per la prima volta un ninja-movie non riconducibile alla tradizione hongkonghese di Godfrey Ho e Joseph Lai, bensì a quella americana inaugurata proprio con questo film dalla coppia di produttori israeliani Golan e Globus (una delucidazione su tutto questo la trovate qui). Comunque ho potuto vedere che anche gli "americani" non scherzano in quanto ad assurdità quandi si tratta di ninja, e il tutto lo si evince già solo dalla trama del film in questione, sulla quale mi dilungherò proprio per questo (occhio che spoilero alla grande):
Vediamo un ninja completamente bianco braccato da dei ninja vestiti di rosso capitanati da un ninja vestito di nero, quest'ultimo l'unico con un costume sensato, dato che quelli rossi e bianco non so dove si possano mimetizzare vestiti così: in una lago di sangue o in mezzo alla neve? (per la cronaca, i ninja tradizionalmente si vestivano di nero per essere invisibili nella notte e cose del genere); comunque quello bianco li mette tutti fuori combattimento, arriva a una costruzione giapponese, taglia la testa al vecchio maestro ninja in piedi lì davanti ed entra. A questo punto scopriamo che era tutta una simulazione, con il vecchio maestro ninja che entra con la sua testa finta e mozzata sottobraccio, e che nomina il tizio vestito di bianco (interpretato da Franco Nero) ninja a tutti gli effetti, di fronte a tutta la combriccola di ninja stragliuzzati in precedenza. Alla festicciola in onore del neoninja brindano tutti tranne il ninja nero, che s'incacchia perché secondo lui uno che non è un giapponese non può essere un ninja (nel qual caso s'è svegliato un po' tardi, secondo me); comunque il tutto finisce lì perché Franco Nero se ne va nelle filippine a trovare un ex commilitone che dirige una piantagione (in realtà passa le giornate a ubriacarsi) insieme a una moglie che concede allegramente all'amico per una notte (sapete, si divide tutto fra commilitoni...). Comunque devono affrontare un prepotente locale che fa lavorare i suoi impiegati intorno a una piscina coperta (!) sul cucuzzolo di un grattacielo (!!) dove delle ragazze fanno nuoto sincronizzato (!!!), circondato da sgherri tutti in abito bianco e con il capo dei quali che è un omuncolo grassottello che ha un uncino al posto di una mano. Ovviamente Franco Nero li sistema sempre tutti quanti finché il prepotente non ingaggia proprio il ninja nero a cui sta sui coglioni, e va a finire come sempre: a Franco Nero uccidono l'amico, rapiscono la donna e lui ammazza tutti (ridicola la morte del prepotente di turno, che si accascia al suolo allargando le mani in una posa del tipo "che vuoi che ti dica?"), e alla fine se ne va lasciando la donna col consueto "un giorno tornerò" (aspetta e spera).
Perciò: non siamo proprio ai deliri del tipo allungare un film con spezzoni di altri film che non c'entrano una cippa, però per il resto neanche qui manca il gusto per lo stravagante e l'assurdo, specialmente per il fatto che a parte i il quarto d'ora iniziale e quello finale non si vede niente di ninjoso per tutto il resto del film. Perciò non mi sento di dire che questo film di ninja siano meglio di quelli orientali... sono solo diversamente strambi. Ma spassosi nella stessa misura, per la loro assurdità, perciò consiglio questo film, soprattutto ai nostalgici degli anni '80 dove la mania dei ninja era arrivata a livelli tali da far diventar ninja anche le tartarughe.
Postato dal brunez alle 21:00 / commenti (3)
Tags: recensioni, cinema, l'invincibile ninja, linvincibile ninja
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Comico
Western
) che fa un quiz in prigione, ma non è certo questa comparsata che aiuta il film a tirarsi su.
); così mi sono iscritto, ma con riserva: infatti così come su Facebook e posti del genere nella mia pagina difficilmente trovate post del tipo "mi sono appena mangiato un gelato con la panna", "ho appena finito di fare la doccia" oppure "sono appena andato di corpo che è una meraviglia", allo stesso modo non userò Twitter per raccontare ogni minima cosa che faccio dei cavoli miei. Diciamo che lo userò con misura, tenendovi aggiornati su eventuali nuovi eventi o nuove visioni o segnalazioni cinematografiche delle mie, un po' come qui ma col limite dei 140 caratteri a post.
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